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Blogger: RoxyC
Benvenuti nel mio blog amici vicini e lontani! Accomodatevi, qui c'è spazio per le mie e le vostre idee. Dite la vostra, qui non sarete giudicati! Ah, dimenticavo, io sono Rosa! Dedico questo blog a te Blanka, mia amata gattina, ti porterò sempre nel mio cuore.
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domenica, 30 dicembre 2007
Questo è il mio alfabeto del 2007, un modo x salutare l'anno che se ne va:

A come Ambiente, l'abbiamo rispettato....??? Spero che ci terremo di più nel 2008
B come Bhutto, se n'è andata una delle poche donne al potere al mondo, ce ne sarà una simile in Italia?
C come Carburante, arriverà a € 1,50? Mah...
D come Droga, ma quanta ne consumano? Con gli stessi soldi io preferisco farmi una mangiata...Non drogatevi!!
E come Enzo Baldoni, la famiglia non ha ancora avuto le sue spoglie...che vergogna!
F come Ferrari, grazie x la splendida vittoria nel mondiale!
G come Grillo, che la sua non sia solo una manifestazione di piazza, ma una voglia di ribellarsi ad un sistema totalmente sbagliato
H come Hina, la giustizia ha fatto finalmente il suo corso, il padre è stato condannato a 30 anni di carcere
I come Italia e Italiani, W l'Italia e gli Italiani nel mondo, alla faccia del Times...
L come Lavoratori precari, tra questi ci sono anche i ricercatori, chi permette questo?
M come Malasanità, siamo al punto di partenza, quando parleremo di buona sanità?
N come Notizie, Garlasco, Perugia etc, basta!! Lasciamo lavorare in pace gli inquirenti!
O come Operai, un abbraccio speciale alle famiglie dei lavoratori morti nel rogo della Thyssen
P come Piromani, non ci avete piegato!
Q come qualinquismo, ho paura che ci sia stata una piccola epidemia
R come Rincari, ogni mese ce n'è stato uno, quando ci si ferma?
S come Stipendi, non sono aumentati neanche nel 2007...anzi!!!!
T come Thyssen, l'azienda non ha contattato le famiglie dei lavoratori morti nel rogo x fare le condolianze, mi auguro che paheranno per ciò che è successo
U come Unesco, l'Italia ha un primato positivo finalmente, è il paese con più siti unesco nel mondo (41), evviva!!!!
V come Volley, quante soddisfazioni quest'anno!
Z come Zero, azzeriamo tutto e ripartiamo alla grande con l'anno nuovo!

BUON ANNO!!!!!
sabato, 17 novembre 2007

Buon sabato a tutti, dopo qualche giorno, torno a scrivere e ho notato che il mio ultimo quesito è stato di vostro gradimento, mi rivolgo ancora a chi non avesse risposto, è interessante confrontarsi e magari xchè no, si potrebbe dare uno spunto a chi davvero ha intenzione di ricostruirsi una vita all'estero.

Quindi sotto con le vostre idee!!!

;-)

mercoledì, 07 novembre 2007
Grazie x i vostri commenti al mio ultimo quesito, purtroppo in questi giorni ho poco tempo libero, non appena potrò farò visita ai vostri blogs, mi riferisco anche a coloro che hanno commentato x la prima volta nel mio blog.
La mia risposta al quesito si avvicina un pò a quella di happysummer, se dovessi scegliere un'altra attività, mi piacerebbe scrivere soggetti per film o fiction in generale, negli Stati Uniti, xchè lì danno spazio anche a chi ha poca esperienza, coltivano i talenti e non danno molta importanza alle raccomandazioni, quindi visto che in Italia ho abortito l'idea di intraprendere questo lavoro xchè non ho "contatti" nell'ambiente, a questo punto sceglierei gli USA.
Vi auguro una buona serata!!!!!!
;-)))
postato da: RoxyC alle ore 17:52 | Link | commenti (5)
categoria:citazioni, varie, pensieri, riflessioni, vita, news, diario, sogni, lavoro, emozioni, attualitĂ 
giovedì, 13 settembre 2007

Raccolgo l’indicazione di ptz19 nel sondaggio del trono…nella sua classifica, c’è un nome che tutti i bloggers dovrebbero tenere a mente, ed è quello di Enzo Baldoni…uno tra i primi a scrivere un blog dall’estero e dall’Italia…ma Enzo Baldoni non è stato solo un blogger, è stato un bravissimo giornalista, un uomo che si è battuto x la pace, un volontario della Croce Rossa.

Il 26 agosto scorso è stato l’anniversario della sua morte, sono passati tre anni, da quel rapimento, dal toccante appello dei figli in tv…purtroppo la sua famiglia è ancora in attesa delle sue spoglie… sarebbe giusto e utile che i telegiornali ricordassero la sua figura, un esempio da seguire, magari eliminando stupidi servizi su Corona & C., che non ci servono.

In merito vorrei segnalare i seguenti siti:

www.balene.it

http://scaccia.splinder.com

Inoltre riporto il testo della canzone "Occhiali Rotti" di Samuele Bersani, dedicata appunto a Enzo Baldoni:

ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro
non lo pagai sperando di fermarlo
come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo
ma so andarmene lontano
se nessuno mi trattiene
e tornarmene a milano nonostante le catene
ho lasciato la mancia al boia, sai quanto mi servisse
un orologio bulova
se il tempo lo scandiva la mia tosse
tanto che poi in cambio ottenni acqua
e un sorriso che pensai
fosse un rischio persino per lui
per capirmi è necessaria la curiosità di ulisse
di viaggiare in solitaria
vedendo il mondo per esistere…
e chissà che poi non capita che ad uccidermi
sia per caso la pallottola amica di un marine
ma se chi dovrebbe darti aiuto respinge il tuo saluto cosa fai?
bestemmi o preghi il dio del vetro andando marciandietro via dai guai
e vai all’inferno
che la differenza in fondo non ci sta
ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro
non lo pagai sperando di fermarlo
come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo
ma nel giro di un minuto dietro a un paio di lenzuola
è sbucato il sostituto
con in mano una pistola
finalmente un po’ di musica
ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via
chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia
e se mi verrà mai perdonato il fatto che io spesso andassi via
un bacio a tutti, quanti sogni belli e quanti brutti
i miei occhiali si son rotti
ma qualcuno un giorno li riparerà…
finalmente un po’ di musica
ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via
chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia
e se mi verrà mai perdonato il fatto che non fossi a casa mia
un bacio a tutti, fate sogni belli e pochi brutti
i miei occhiali si son rotti
ma qualcuno un giorno se li metterà
e a occhi semichiusi
attraverserà posti distrutti
e silenziosi

 

 

giovedì, 13 settembre 2007

Qui non si capisce niente…sabato scorso Prodi è intervenuto all’inaugurazione della Fiera del Levante di Bari, vantandosi per il lavoro svolto finora…ha detto che l’Italia, da un anno a questa parte, si è rimessa in moto…mah…forse ha le visioni…infatti ieri Padoa-Schioppa ha ribadito che l’economia italiana sta rallentando e come gli si può dar torto…? La cosa strana è che due persone che lavorano nello stesso governo, nell’arco di cinque giorni, hanno detto due cose opposte….!!!

Insomma qui c’è poco da scherzare…i rincari sono all’ordine del giorno…a mio parere a ben poco servono questi scioperi della spesa di un giorno…tanto domani si torna a comprare pane, pasta e latte…lo sciopero x lasciare il segno, dovrebbe protrarsi almeno x una settimana, da parte di tutti…

Quindi aumenti dei prezzi, stipendi da fame…stringiamo sempre di più la cinghia…la moneta circola sempre meno…non ci vuole una laurea in economia x capire che la situazione economica italiana andrà sempre peggio…

 

 

martedì, 11 settembre 2007
Buona sera a tutti...mi rivolgo a coloro che abitano a Brescia e dintorni o chi ci ha lavorato o vissuto di recente...ho una cugina che si vorrebbe trasferire lì...vorrebbe avere maggiori informazioni, se c'è abbastanza lavoro in zona, costo della vita e tutte quelle notizie utili sul luogo...vi ringrazio fin da ora....ciao!
postato da: RoxyC alle ore 19:54 | Link | commenti (1)
categoria:varie, pensieri, viaggi, riflessioni, vita, diario, lavoro, brescia, emozioni, attualitĂ 
giovedì, 30 agosto 2007

Ciao a tutti voi...occhio a questo post...mi rivolgo a chi abita a Roma e dintorni o a chi comunque ci dovesse andare...nella zona Appio-Tuscolano, a Roma appunto, c'è un ristorante gestito da persone molto gentili, si chiama La locanda dei Girasoli, ed è nato dalla volontà di alcuni genitori di figli con la sindrome di down di dare una prospettiva lavorativa ai loro ragazzi, i quali ci lavorano come camerieri. Si mangia bene, la pizza è buona e il locale è economico.

L'indirizzo è:
Locanda dei Girasoli
Via dei Sulpici, 117 h
www.ristorantidiroma.com/locandadeigirasoli/home.htm

Mi raccomando ragazzi, se potete, passate anche voi parola, grazie!

;-) ;-) ;-)

postato da: RoxyC alle ore 13:55 | Link | commenti (4)
categoria:varie, pensieri, amore, riflessioni, vita, news, diario, lavoro, emozioni, attualitĂ , passaparola
domenica, 19 agosto 2007

Riporto un racconto che ho molto apprezzato, sul tema del lavoro e del precariato, l'autore si chiama Simone Santi e ha partecipato al concorso letterario "Quello che i lavoratori non dicono", sul sito internet www.ariapertaforum.it:

"I lavori dei giovani" di Simone Santi


Ma chi l’ha detto poi che per i giovani la situazione nel mondo del lavoro, al giorno d’oggi, sarebbe tanto drammatica? Suvvia, sarebbe proprio ora che la smettessimo con questo stupido vittimismo tipico, ma così tipico, dell’italianuccio medio.

E non ci sta mai bene niente, e c’abbiamo sempre qualcosa di cui lamentarci… Ma poi che cosa vorremmo, noi giovani? Che qualcuno ci assumesse, ci facesse un bel contratto con ferie, malattie pagate, contributi, tredicesima, quattordicesima, liquidazione e magari pure uno stipendio che ci permettesse di metter su famiglia? Ma scusate, e chi sarebbe il datore di lavoro tanto pazzo da investire così su un giovanotto appena laureato, figlio di papa, che in vita sua non si è mai sporcato le mani se non col giallo di uno Stabilo Boss per preparare un esame. E che per giunta, diciamocelo, a sposarsi e metter su famiglia non ci pensa neanche lontanamente…

Secondo me, sarebbe proprio il caso di piantarla con questi piagnistei. Io, per esempio, nel piccolo giornale dove lavoro come collaboratore ormai da un paio d’anni ho trovato la mia dimensione ideale. Ho un pezzo di carta che mi viene rinnovato due volte l’anno (certo, l’ultima volta ho dovuto lavorare per tre mesi col contratto scaduto; certo, un’altra volta mi hanno fatto stare a casa un mese intero tra un contratto e l’altro, ma a chi non succede…).Guadagno una cifra che al lordo si avvicina perfino ai mille euro al mese (certo, in due anni non ho avuto alcun adeguamento, ma insomma…). Vivo a casa con mamma e papà, ma almeno a 28 anni ho potuto permettermi la macchina nuova, presa a rate (certo, il mio vecchio ha dovuto fare da garante con la finanziaria, ma cosa importa…).


Insomma, io sono uno di quei giovani laureati italiani che può ritenersi assolutamente soddisfatto delle proprie condizioni lavorative. E me ne vanto. Anche perchè lavorare coi miei colleghi di redazione è un vero piacere (certo, se solo avessimo la mensa o i buoni pasto per pranzare, ma mica si può chiedere tutto…) e dovreste vedere insieme quanto ci divertiamo. Loro sono tutti un po’ più grandi di me, e io mi sento coccolato. Quasi quasi ve li presento, i miei colleghi. Eccoli, lavoriamo tutti in questo grande stanzone: questo è Donato, assunto a tempo determinato.

Accanto a lui Gigetto, da cinque anni col contratto a progetto.

In fondo c’è Egista, che è una semplice stagista, e quello lì è Dario, pure lui precario.

Sulla sinistra ci sono Costanza, che non è mai andata in vacanza, e Silvestro, legato alla sedia da un contratto capestro.

E poi quelli che oggi non ci sono: Enza, che ha il contratto in scadenza.

Diego, in cerca di altro impiego.

Simone, che sta in cassa integrazione.

La porta sulla destra invece dà nell’ufficio del nostro datore di lavoro. Che tipo è il nostro datore di lavoro? Non lo so, qui non si vede quasi mai. Io so soltanto che si chiama Oronzo.



postato da: RoxyC alle ore 18:36 | Link | commenti (1)
categoria:varie, pensieri, politica, riflessioni, vita, diario, lavoro, emozioni, scrittura, attualitĂ 
venerdì, 10 agosto 2007

Bè si vede che siamo in agosto...il sole picchia e soprattutto in testa...e vittima di questo caldo cocente, l'onorevole Caruso che incolpa, di aver dato vita al precariato, una persona morta, barbaramente uccisa, e che quindi non ha putroppo modo di difendersi...e poi ci si mette il sindaco di Treviso che propone di togliere di mezzo i gay che amoreggiano nelle loro autovetture, insomma una "pulizia etnica" che sa di nazismo....Forse è meglio che i due si prendano una bella vacanza e riflettano su ciò che hanno osato dire...

postato da: RoxyC alle ore 13:28 | Link | commenti (3)
categoria:varie, pensieri, politica, riflessioni, vita, news, diario, lavoro, emozioni, attualitĂ 
giovedì, 09 agosto 2007

Questo racconto che vi riporto, l'ho scritto io e s'intitola "SONO CADUTO E NON MI SONO PIU' RIALZATO - STORIA DI UN ORDINARIO INFORTUNIO SUL LAVORO"; è una storia di fantasia, ma purtroppo attuale, considerato il considerato numero di morti bianche in Italia, ieri ha perso la vita un operaio di soli sedici anni.  Dedico il racconto a coloro che non si sono più rialzati e si sono ritrovati su una sedia rotelle, a coloro che se ne sono andati per sempre e alle loro famiglie che silenziosamente affrontano un dolore immenso:

 

"Cosa ti ho fatto di male caro lavoro per avermi ripagato in questo modo? Io ti ho dato l’anima, la passione e tu? Un regalo c’è stato, ma non l’ho gradito: una sedia a rotelle dalla quale non posso alzarmi. Già purtroppo non posso camminare, quel maledetto giorno rimarrà indelebile nella mia mente per tutta la vita, sarebbe stato un giorno come tutti gli altri, nove ore di lavoro duro nel cantiere e poi dritto a casa da mia moglie e dal mio bambino, ma non è stato così. Un’impalcatura non ha retto e giù insieme al mio collega Antonio, sono caduto e non mi sono più rialzato.

Mi ritengo “fortunato” se mi trovo qui a raccontare questa storia, Antonio il mio amico e collega se n’è andato per un lavoro mal retribuito, non in regola e ora chi pagherà per tutto questo? Chi restituirà la vita ad Antonio e a me l’uso delle gambe? Nessuno.

Sono caduto e non mi sono più rialzato, ma la voglia di andare avanti, di lottare, ottenere giustizia, quella non andrà mai via: l’infortunio non è riuscito a cancellare i miei sogni e il mio ottimismo.

Credo nella ricerca medica che fa passi da gigante e magari un giorno seppur lontano potrà darmi l’opportunità di tornare a camminare, ora non posso giocare con mio figlio, ma spero un giorno, quando sarà grande di potergli essere accanto in tutti i suoi momenti più importanti ma senza questa maledetta sedia.

Non voglio che mio figlio ripeta i miei errori, desidero che si batta per un mondo migliore più giusto, non sarà facile ma nemmeno impossibile.

Sono caduto e non mi sono più rialzato: si è rialzata però la mia forza interiore, non sto fermo un attimo. Ove posso cerco di aiutare mia moglie, pratico sport e la cosa più importante che ho fatto è aver fondato un’associazione intitolata ad Antonio, aderiscono tantissime persone accomunate dal dolore per una morte bianca, si tratta di tante storie ingiuste e quando le ascolto mi sembra di rivivere quel giorno e solo avendo provato cerco nel mio piccolo di dare conforto, di battermi per ottenere più giustizia per me e per coloro che faranno il mio stesso errore, lavorare a nero per una paga poco dignitosa.

Mi chiamo Roberto, ho 26 anni, sono caduto e non mi sono più rialzato: questa è la mia storia, di un ordinario infortunio sul lavoro. "